In primo piano

LA "PETIZIONE" DI CHANGE.ORG - Parlamentari in pensione con le stesse regole dei cittadini

lavoro e sindacati
MI

Con deliberazioni del 14 dicembre 2011 e 30 gennaio 2012 l'Ufficio di Presidenza della Camera ha operato una profonda trasformazione del regime previdenziale dei deputati con il superamento dell'istituto dell'assegno vitalizio - vigente fin dalla prima legislatura del Parlamento repubblicano - e l'introduzione, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, di un trattamento pensionistico basato sul sistema di calcolo contributivo, sostanzialmente analogo a quello vigente per i pubblici dipendenti.

I deputati cessati dal mandato, indipendentemente dall'inizio del mandato medesimo, conseguono il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell'esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi. Per ogni anno di mandato ulteriore, l'età richiesta per il conseguimento del diritto è diminuita di un anno, con il limite all'età di 60 anni. A tal fine, i deputati sono assoggettati d'ufficio al versamento di un contributo pari all' 8,80 per cento dell'indennità parlamentare lorda.

Perché i parlamentari possono percepire la pensione con solo 5 anni di mandato?

Perché ai parlamentari più aumentano i mandati più diminuisce l'età pensionabile?

Perché i parlamentari versano un misero contributo pari all'8,80% dell'indennità percepita?

Sarebbe cosa buona e giusta far valere anche per i parlamentari le stesse regole che dobbiamo rispettare noi cittadini!

 

FIRMA LA PETIZIONE

 

 pubblicato il 19-10-16

 

 

pp
ComproBio Sconto 20
Bakker