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Riapertura della Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio


Mantova
arte e cultura, attività culturali educative e ricreative

Venerdì 3 aprile, infatti, riaprirà definitivamente al pubblico il percorso museale del Castello di San Giorgio, che include la visita all’illustre Camera degli Sposi, a conclusione dei lavori di consolidamento strutturale e miglioramento sismico delle architetture della torre Nord-Est e dei locali attigui.

 

In questa occasione sarà presentato il nuovo allestimento degli ambienti del Castello che viene ulteriormente valorizzato dall’esposizione di straordinari pezzi della collezione Romano Freddi, nota a livello internazionale, frutto di un accordo dell’imprenditore con la Soprintendenza. Si tratta di un patrimonio che concerne in gran parte l’eredità delle collezioni gonzaghesche, costituito da dipinti, bronzetti, maioliche, armi, arredi e manufatti che raccontano la poliedrica cultura della corte mantovana, magnificente anche negli aspetti più quotidiani della vita di corte. Sono beni recuperati con grande caparbietà, durante tutta la sua esistenza, dal collezionista mantovano, omogenei e pertinenti alle stanze del Castello che contribuiranno ad arricchire. 

Dal 3 aprile al 31 agosto, questo evento sarà amplificato dalla esposizione di un’ulteriore selezione di opere che, pur non essendo parte del comodato d’uso, sono prestate al Castello di San Giorgio e che con ceramiche del Museo di Palazzo Ducale, vanno a costituire una mostra del collezionismo mantovano. 

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Il 3 aprile 2015, a tre anni dal terremoto che danneggiò la torre nord-est del Castello di San Giorgio, la Camera Picta di Andrea Mantegna riapre al pubblico. Il capolavoro rinascimentale torna a far parte del patrimonio artistico italiano accessibile ai visitatori dopo i lavori di adeguamento strutturale e antisismico dell'area danneggiata. 

In questa occasione sarà presentato il nuovo allestimento degli ambienti del Castello che viene ulteriormente valorizzato dall'esposizione di straordinari pezzi della collezione Romano Freddi, nota a livello internazionale, frutto di un accordo dell'imprenditore con la Soprintendenza. Si tratta di un patrimonio che concerne in gran parte l'eredità delle collezioni gonzaghesche, costituito da dipinti, bronzetti, maioliche, armi, arredi e manufatti che raccontano la poliedrica cultura della corte mantovana, magnificente anche negli aspetti più quotidiani della vita di corte. Sono beni recuperati con grande caparbietà, durante tutta la sua esistenza, dal collezionista mantovano, omogenei e pertinenti alle stanze del Castello che contribuiranno ad arricchire. 

Dal 3 aprile al 31 agosto 2015, questo evento sarà amplificato dalla esposizione di un'ulteriore selezione di opere che, pur non essendo parte del comodato d'uso, sono prestate al Castello di San Giorgio e che con ceramiche del Museo di Palazzo Ducale, vanno a costituire una mostra del collezionismo mantovano che dialoga con opere presenti in Palazzo Ducale di Mantova. 

L'accesso alla Camera degli Sposi è contingentato a un numero massimo di 1.500 ingressi al giorno ed è consentito a gruppi costituiti da 25 persone, la permanenza all'interno della Camera è di 5 minuti.

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Verdevero consorso